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Ipocrisia comunista #1
Girovagando per il vasto mondo blogger di WordPress.com, mi sono imbattuto in un post (un misto di schifo, affanno, ignoranza e ipocrisia) a cui mi sono preso la briga di rispondere commentando. A questo punto, un tale Bretzinsky, mi risponde in questo modo.
La stigmatizzazione dei delitti del comunismo è una fissa che voi moderati non vi toglierete mai. La Cina è una dittatura?
Da “Wikipedia”
La Cina è una Repubblica popolare. Organo Supremo del potere statale è l’Assemblea nazionale del popolo (ANP), i cui 2979 membri sono eletti per 5 anni dalle province, dalle regioni autonome, dalle municipalità e dalle forze armate.RIPETO: La cina non fa guerre per il terrorismo. La cina non fa guerre contro chi precedentemente ha armato per sconfiggere i suoi nemici. La cina non allestisce navi dove si torturano cittadini di tutti i paesi del mondo perchè non sono d’accordo con lei.
La Cina non è una dittatura piu di quanto non lo sia la vostra bella dittatura da burattini idioti che si chiama USA. E di certo, gestendo 2 miliardi di persone, non fa scelte facili. MA CERTO E’ meno sanguinaria, colonialista, guerrafondaia e stragista di quanto non lo sia la dittatura statunitense, dove chi governa è il “soviet” dei “miliardari”
Cos’ è, Guantanamo è un invenzione di Castro e Abu Grahib un parto di Ahmadinejad? Siete come pecore con nella mangiatoia il libro nero del comunismo. Andate da Mc Donald, e se alla televisione vi dicono boicottate le olimpiadi lo appoggiate perchè vi hanno tinto i neuroni della loro merda.Da Bretzinsky e le sue minchiate – Precariopoli editore
Tralasciando tutte le menate sull’umiltà della cerimonia d’apertura (?), sul supposto status cinese di patria della democrazia (??), sull’esempio di unione dei popoli (???), sulla tolleranza religiosa e di ideali (????!!!), sulla lotta alla discriminazione(!!!!!!!), ecc.
Vediamo ora di rispondere per punti:
- Che io sia un moderato non chiedetemi come l’abbia capito. Se essere un anarco-capitalista significa essere moderato allora, in tal caso, posso anche dargli ragione. Ciò che non cambia è la realtà dei fatti. Inoltre il signor Bretzinsky dimostra una totale incapacità di ragionare fuori dalle etichette, modus operandi tipico dell’italietta catto-comunista molto in voga fino qualche anno fa.
- Già sul fatto stesso di recuperare informazioni da Wikipedia avrei da ridire. Ad ogni modo, se si vuole dire che è il titolo a fare il governo allora “Sì, la Cina non è una dittatura”. Se invece vogliamo osservare la realtà con un più acceso spirito critico, ci si accorge immediatamente che la Cina è tutt’altro che popolare e democratica. Ma siccome “al cuor non si comanda”, ognuno per la sua parte facendo finta di non vedere.
- Se i crimini degli altri giustificano il nostro operato, allora è giusto che la Cina faccia un pò come vuole. Così è giusto che se l’America attacca l’Iraq, la Cina rifornisca di armi il Sudan (si veda, a proposito, la lotta alla discriminazione di cui prima).
- E’ divertente, in ultima analisi, notare come le notizie vengono selezionate per far risultare ai nostri occhi la perfetta coerenza dei nostri pensieri. Il beneamato Bretzinsky ha così tralasciato la critica alle fonti delle notizie dell’articolo (Corriere della Sera, ChinaDaily, ecc) a cui ha aggiunto il commento, ma si è curato bene di accusare gli altri commentatori di disfunzioni cerebrali. Dimenticandosi, apposta o per sbaglio, di portare fatti concreti sul piatto della discussione (altresì dette prove) che lo aiutassero a verificare ciò che dice.
Insomma, un esempio concreto di ideologia comunista applicata. Con un’infarcita di giacobinismo (quando il popolo vota per noi fa una scelta democratica, quando segue idee diverse è bue e va addomesticato con la forza), una spruzzatina di arroganza e un pizzico di ignoranza.
PS: io non mangio da McDonalds. Ma solo perchè non mi piace ciò che cucinano. Non per ragioni ideologiche, ne per altri tipi di antipatia.
aNobii e WordPress.com
Molti di voi già conosceranno aNobii ma, per chi non lo conoscesse, vediamo un pò di cosa si tratta. aNobii è un servizio online gratuito che permette di catalogare i vostri libri direttamente sul web. Vi basterà creare un nuovo account ed in pochi minuti sarete dentro al mondo delle lettere, liberi di aggiungere/togliere/modificare informazioni ai vostri libri, di trovare nuovi amici che hanno fatto le vostre stesse letture o di aggiungervi ai gruppi tematici di lettura che più preferite. E la catalogazione è ancora più semplice, basta inserire il codice ISBN ed aNobii riconoscerà immediatamente il vostro libro. Il tutto in pieno stile web 2.0 .
Ma non è tutto, perchè aNobii vi consente di creare un badge per poter esportare anche nel vostro blog (o nel vostro sito) il vostro catalogo. Solo che… su WordPress.com (come al solito) il codice che ci viene fornito dalla creazione badge non funziona. Dunque, dopo averci “sbattuto” la testa contro per qualche decina di minuti, ho scoperto come fare per insierire le proprie letture su WordPress.com
La soluzione è piuttosto grezza (agli occhi dei programmatori), ma probabilmente è l’unica possibile. Vediamola passo passo.
Punto primo – Aprite un editor qualsiasi (Word, Blocco Note, WordPad, ecc) in modo da essere pronti ad organizzarvi bene il codice prima di inserirlo. Non è una cosa fondamentale ma fidatevi, semplifica il lavoro.
Punto secondo – Andate su aNobii e da “La mia libreria” cliccate sul titolo di uno dei vostri libri. A questo punto il link vi catapulterà sulla pagina specifica di quel libro e, appena sotto l’immagine della copertina, noterete la voce “Mettilo nel blog”. Cliccateci sopra e vi si aprirà una pagina con i codici diretti per linkare il libro. Scegliete la dimensione di copertina che desiderate e copiate il codice a fianco nell’editor aperto prima. Il codice (salvo le informazioni specifiche del libro in questione) dovrebbe risultare simile a quello qui sotto
<a href=”http://www.anobii.com/books/01d9672f3a5c1507c8/” title=”Per saperne di più su Anarchia, Stato e utopia”>
<img src=http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=1&item_id=01d9672f3a5c1507c8&time=0 title=”Per saperne di più su Anarchia, Stato e utopia” alt=”Immagine di Anarchia, Stato e utopia” style=”padding: 5px;” />
</a>
Eseguite l’operazione per ogni libro che volete visualizzare sul vostro blog. Io ne ho messi 6 perchè ci stavano giusti nella colonna di sinistra in due righe, ma nessuno vi vieta di metterne di più.
Punto terzo – Ora aggiungiamo un link alla vostra libreria. Andate alla fine di tutto il codice che avete copia-incollato fino ad ora e aggiungete quanto segue.
<br>
<a href=”[indirizzo della vostra libreria]” title=”Guarda il resto dei miei libri su aNobii” target=”_blank”>Guarda tutti i miei libri</a>
Al posto di [indirizzo della vostra libreria], ovviamente, inserite l’URL che vi compare nella barra dell’indirizzo quando siete nella vostra pagina di aNobii.
Punto quarto – Andate nella pagina di gestione delle Widgets e create una widget di testo. Copia-incollate tutto il codice che avete scritto fin’ora, date un titolo alla widget ed ecco fatto, il badge è pronto! Certo, non è dinamico (nel senso che non cambia ad ogni aggiornamento della pagina) però questo consente wordpress.com e quindi ci si adegua! ;)
Tanto di spazio ce n’è
Dico la verità, sto blog l’ho aperto a caso. Non ha un senso se non quello di raccogliere tutte le cavolate che mi passano per la mente.
La cavolata del giorno sono i Giochi Olimpici. Quella di domani chissà.
Se vi va potete anche sputare su questo blog, tanto davanti a voi c’è uno schermo e io non mi offendo perchè non vi vedo. A voi la cura della pulizia del video.